Stai leggendo:

Videogiochi e bilancia: esiste una relazione tra il mondo del gaming e l’obesità?

Gaming e Obesità Napoli

Secondo i dati pubblicati a marzo 2019 dall’AESVI, l’associazione che rappresenta l'industria dei videogiochi in Italia, sono oltre 16 milioni i giocatori italiani. Tra questi non ci sono soltanto bambini ed adolescenti. Il mondo dei videogiochi non conosce età e non sono pochi gli adulti che trascorrono più di 5 ore alla settimana “incollati” alla console. Quando si parla dei gamer nella nostra mente si configura l’immagine di persone che trascorrono ore sedute in poltrona o sdraiati sul divano circondati da patatine, snack e bevande ipercaloriche. Per questo motivo si è ipotizzato che i gamer siano soggetti più inclini all’obesità. Ma ci sono studi che confermano questa tesi o è semplicemente un falso mito? Vediamo i risultati delle ultime ricerche in merito.

Sono moltissimi i ricercatori che negli anni si sono interessati alla possibile relazione tra videogiochi ed obesità. I dati emersi sono però in contrasto. Alcuni sondaggi hanno dimostrato che c’è una relazione tra il tempo impiegato a giocare ai videogiochi ed una condizione di obesità grave. La presenza di una televisione in camera  e la mancanza di un limite in termini di ore da dedicare ai videogiochi per i giocatori più piccoli sono risultati essere poi fattori determinanti per il sovrappeso.

I dati della ricerca del Prof. Markus Appel (psicologo specializzato in comunicazione), di Carolin Marker e del Prof Timo Gnambs (Università Kepler) pubblicati nel 2019 hanno invece dimostrato che per i bambini e gli adolescenti non esiste una relazione tra videogiochi ed obesità. Su un campione formato da 38 mila partecipanti, soltanto l’1% del sovrappeso è attribuibile al tempo dedicato ai videogiochi. Per gli adulti invece è stata riscontrata una leggera correlazione videogiochi-obesità. Secondo il Prof Appel in questo caso i dati trovano spiegazione nel fatto che gli adulti coinvolti nella ricerca hanno spesso una lunga carriera di gamer alle spalle. Molto probabilmente anche da bambini ed adolescenti hanno preferito i videogiochi ai giochi all’aperto e alle attività sportive.

I limiti degli studi del Prof. Appel

I limiti della ricerca del Prof. Appel sono molteplici. Non sono state prese in considerazione tutte le abitudini connesse all’utilizzo dei videogiochi come la propensione al consumo di cibo spazzatura e le ore sottratte al sonno per dedicarsi a sessioni di gioco “infinite”. Gli studi sono stati condotti poi prendendo in considerazione soltanto quei videogiochi che non richiedono alcun tipo di movimento da parte dei giocatori.

I videogames non sono tutti uguali: ecco quali preferire

Fin qui abbiamo focalizzato l’attenzione su una determinata tipologia di videogiochi che non richiedono il minimo sforzo fisico da parte degli utenti. Ci sono però videogiochi che al contrario possono essere un ottimo modo per fare attività fisica ed incidono positivamente sul controllo del peso. Attualmente il mondo del gaming offre diverse opportunità in tal senso. Basta pensare alla Wii Sports la raccolta di giochi sportivi della console di Nintendo. Si può giocare a tennis, a baseball, si può creare un programma di allenamento personalizzato etc. O ancora ai visori di realtà aumentata grazie ai quali è possibile praticare qualsiasi tipo di sport ed i risultati raggiunti sono tutt’altro che virtuali.


Dott A. Lobello
Psicologo Psicoterapeuta

Ambiti d'intervento

  • disturbi del comportamento alimentare
  • disturbi d'ansia
  • consulenza di coppia
  • problemi della sfera relazionale e sessuale
  • disturbi somatoformi
  • disturbi post-traumatici da stress
  • disturbi psicosomatici
  • disturbi dell'umore
  • elaborazione del lutto
  • colloqui di valutazione del disagio psicologico
  • disturbi psicotici
  • psicologia forense
  • valutazione per chirurgia bariatrica
  • depressione
  • perizie di parte
  • disturbi psicosomatici
  • dipendenze da sostanza, dipendenze da gioco , dipendenza da internet
  • supporto psicologico nella separazione e affidamento
  • trattamento del trauma con la terapia emdr
  • riabilitazione balbuzie
  • terapia aba per disturbi dello spettro autistico
  • ipnosi clinica

Psicologo Napoli - Dott. Alessandro Lobello

Sede: Via Annibale Marchese, 10, Napoli 

Partita IVA: 07221491215

declino responsabilità | privacy | cookie policy | codice deontologico

alessandrolobellopsicologo@gmail.com

AVVISO: Le informazioni contenute in questo sito non vanno utilizzate come strumento di autodiagnosi o di automedicazione. I consigli forniti via web o email vanno intesi come meri suggerimenti di comportamento. La visita psicologica tradizionale rappresenta il solo strumento diagnostico per un efficace trattamento terapeutico.

©2019 Tutti i testi presenti su questo sito sono di proprietà del Dott. Alessandro Lobello .
Ultima modifica: 21/02/2019

www.Psicologi-Italia.it

© 2016. «powered by Psicologi Italia». E' severamente vietata la riproduzione, anche parziale, delle pagine e dei contenuti di questo sito.