psicologo napoli

Dipendenze Patologiche: il gioco d'azzardo

Si stima che in Italia la percentuale di giocatori patologici potrebbe essere tra lo 0,5 e il 2,2 per cento, un dato che seppur basso in senso assoluto si traduce in cifre altissime, che hanno un impatto ancora più alto sulla spesa sanitaria.

Il giocatore cosiddetto d'azzardo rientra nella patologia delle dipendenze da gioco e in quanto patologico, parliamo di una persona che non riesce a controllare l'impulso di giocare.

Nel nuovo DSM versione V viene definito come gioco patologico, incluso nei disturbi da dipendenza, al pari delle altre dipendenze patologiche come posso essere quelle da abuso di sostanze. Veniamo quindi a un cambio epistemologico della classificazione, che però non resta solo tale. Recenti studi di neuroimaging sono riusciti infatti a mettere in correlazione i vari quadri di addiction da un punto di vista delle basi neurobiologiche del disturbo.

Il gioco non è sempre pericoloso, molte persone giocano in modo responsabile, ma altri sviluppano dei comportamenti compulsivi simili a quelli che si manifestano con le dipendenze da sostanze.

Nel gioco d'azzardo la performance non dipende dalla pratica, a diferenza del gioco d'abilità;
quando sta giocando , il gambler sembra credere di avere il controllo sul risultato dimenticandosi che questo è dovuto al caso;
il gambling consiste nel mettere a rischio del denaro o qualcosa di valore attraverso un gioco il cui risultato è determinato dal caso.

Il DSM-5 prevede che i criteri diagnostici siano evidenziabili nel soggetto nell'arco di un periodo massimo di dodici mesi affinché la diagnosi sia valida. La gravità clinica viene definita dal Manuale sulla base del numero di criteri diagnostici presenti, presupponendo che un soggetto con 5 criteri sia meno grave di un altro con otto criteri.

Lieve = riscontro di 4 o 5 criteri
Moderata = riscontro di 6 o 7 criteri
Grave = riscontro di 8 o 9 criteri.

I giocatori sono incapaci di valutare in modo oggettivo le probabilità. Questo determina una spinta vs il gioco che non ha mai fine.

Il gioco d'azzardo è una malattia che si può curare. Occorre rivolgersi a una persona esperta per intraprendere una terapia adeguata per liberarsi dalla prigione che il giocatore più o meno involontariamente occupa non curandosi di dove ha gettato la chiave.


Ambiti d'intervento

  • DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE
  • DISTURBI D'ANSIA
  • CONSULENZA DI COPPIA
  • PROBLEMI DELLA SFERA RELAZIONALE E SESSUALE
  • DISTURBI SOMATOFORMI
  • DISTURBI POST-TRAUMATICI DA STRESS
  • DISTURBI PSICOSOMATICI
  • DISTURBI DELL'UMORE
  • ELABORAZIONE DEL LUTTO
  • COLLOQUI DI VALUTAZIONE DEL DISAGIO PSICOLOGICO
  • DISTURBI PSICOTICI
  • PSICOLOGIA FORENSE
  • VALUTAZIONE PER CHIRURGIA BARIATRICA
  • DEPRESSIONE
  • PERIZIE DI PARTE
  • DISTURBI PSICOSOMATICI
  • DIPENDENZE DA SOSTANZA, DIPENDENZE DA GIOCO , DIPENDENZA DA INTERNET
  • SUPPORTO PSICOLOGICO NELLA SEPARAZIONE E AFFIDAMENTO
  • TRATTAMENTO DEL TRAUMA CON LA TERAPIA EMDR
  • RIABILITAZIONE BALBUZIE

Dott. Alessandro Lobello

Sede: Via Annibale Marchese, 10, Napoli | Corso Trieste, 116, Caserta

Partita IVA: 07221491215

declino responsabilità | privacy | codice deontologico

alessandrolobellopsicologo@gmail.com

AVVISO: Le informazioni contenute in questo sito non vanno utilizzate come strumento di autodiagnosi o di automedicazione. I consigli forniti via web o email vanno intesi come meri suggerimenti di comportamento. La visita psicologica tradizionale rappresenta il solo strumento diagnostico per un efficace trattamento terapeutico.

©2016 Tutti i testi presenti su questo sito sono di propriet√† del Dott. Alessandro Lobello .
Ultima modifica: 27/05/2016

www.Psicologi-Italia.it

© 2016. «powered by Psicologi Italia». E' severamente vietata la riproduzione, anche parziale, delle pagine e dei contenuti di questo sito.